Infermiere

Conseguimento del titolo professionale:

Il titolo professionale di infermiere spetta:

I)        a coloro che siano in possesso di laurea in infermieristica afferente alla classe n. 1 delle lauree universitarie delle professioni sanitarie individuate con d.m. 2 aprile 2001 – professioni sanitarie infermieristiche e professione sanitaria ostetrica; il titolo di per sé abilita all'esercizio professionale, anche se la formazione dell’infermiere può proseguire con la laurea specialistica (classe 1 del d.m. 2 aprile 2001 sulle lauree sanitarie specialistiche – scienze infermieristiche e ostetriche), i Master universitari (di primo e secondo livello), il dottorato di ricerca;

II)     a coloro che siano in possesso di diploma universitario di infermiere o di un diploma o attestato ad esso equipollente, e cioè:

-          diploma di infermiera professionale (R.D. 21 novembre 1929, n. 2330);

-          diploma di infermiere professionale (d.P.R. 10 marzo 1982, n. 162);

-          diploma universitario in scienze infermieristiche (l. 11 novembre 1990, n. 341).

Ulteriori equipollenze potranno essere stabilite, in sede regionale, in attuazione dell’accordo Stato – Regioni del 16 dicembre 2004, recante criteri e modalità per il riconoscimento dell’equivalenza ai diplomi universitari dell’area sanitaria dei titoli del pregresso ordinamento, in attuazione dell’art. 4, comma 2, della legge 26 febbraio 1999, n. 42.

 

Condizioni per l’esercizio dell’attività professionale:

Per esercitare la professione di infermiere è necessario essere iscritti ad uno degli albi tenuti dai collegi provinciali degli infermieri.

 

Attività professionale:

L'infermiere è l'operatore sanitario che è responsabile dell'assistenza generale infermieristica. L'assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa è di natura tecnica, relazionale, educativa. Le principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l'assistenza dei malati e dei disabili di tutte le età e l'educazione sanitaria.

L'infermiere:

a) partecipa all'identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività;

b) identifica i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettività e formula i relativi obiettivi;

c) pianifica, gestisce e valuta l'intervento assistenziale infermieristico;

d) garantisce la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche;

e) agisce sia individualmente sia in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali;

f) per l'espletamento delle funzioni si avvale, ove necessario, dell'opera del personale di supporto;

g) svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie pubbliche o private, nel territorio e nell'assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero-professionale.

L'infermiere contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all'aggiornamento relativo al proprio profilo professionale e alla ricerca.

 

Fonti:

-    R.D. 21 novembre 1929, n. 2330 (in G.U. 1° febbraio 1930, n. 26);

-    d.P.R. 10 marzo 1982, n. 162 (in G.U. 17 aprile 1982, n. 105, S.O.);

-    d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 (in G.U. 30 dicembre 1992, n. 305 S.O.);

-    d.m. 14 settembre 1994, n. 739 (in G.U. 9 gennaio 1995, n. 6);

-    l. 26 febbraio 1999, n. 42 (in G.U. 2 marzo 1999, n. 50);

-    d.m. 27 luglio 2000 (in G.U. 17 agosto 2000, n. 191);

-    l. 10 agosto 2000, n. 251 (in G.U. 6 settembre 2000, n. 208);

-    d.m. 29 marzo 2001 (in G.U. 23 maggio 2001, n. 118);

-    dd.mm. 2 aprile 2001 (due decreti, entrambi in G.U. 5 giugno 2001, n. 128 S.O.).

 

Sito ufficiale della Federazione Nazionale Collegi I.P.A.S.V.I. – Infermieri professionali, Assistenti sanitari, Vigilatrici d'infanzia: www.ipasvi.it