Tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare

Conseguimento del titolo professionale:

Il titolo professionale di tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare spetta:

I)        a coloro che siano in possesso di laurea in tecnica della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, afferente alla classe n. 3 delle lauree universitarie delle professioni sanitarie individuate con d.m. 2 aprile 2001 – professioni sanitarie tecniche; il titolo di per sé abilita all'esercizio professionale, anche se la formazione del tecnico può proseguire con la laurea specialistica (classe 3 del d.m. 2 aprile 2001 sulle lauree sanitarie specialistiche – scienze delle professioni sanitarie tecniche), i Master universitari (di primo e secondo livello), il dottorato di ricerca;

II)     a coloro che siano in possesso di diploma universitario in tecnica della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare o di uno dei seguenti titoli equipollenti:

-          tecnico di angiocardiochirurgia – perfusionista (decreto 26 gennaio 1988, n. 30, del Ministro della sanità);

-          tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria (d.P.R. 10 marzo 1982, n. 162).

Ulteriori equipollenze potranno essere stabilite, in sede regionale, in attuazione dell’accordo Stato – Regioni del 16 dicembre 2004, recante criteri e modalità per il riconoscimento dell’equivalenza ai diplomi universitari dell’area sanitaria dei titoli del pregresso ordinamento, in attuazione dell’art. 4, comma 2, della legge 26 febbraio 1999, n. 42.

 

Condizioni per l’esercizio dell’attività professionale:

Non risulta che sia stato istituito, a tutt’oggi, l’albo professionale menzionato dal decreto che ha istituito questa figura professionale. Il semplice titolo di studio è pertanto sufficiente a consentire l’esercizio della professione.

 

Attività professionale:

Il tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare è l'operatore sanitario che provvede alla conduzione e alla manutenzione delle apparecchiature relative alle tecniche di circolazione extracorporea ed alle tecniche di emodinamica.

Le mansioni del tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare sono esclusivamente di natura tecnica; egli coadiuva il personale medico negli ambienti idonei fornendo indicazioni essenziali o conducendo, sempre sotto indicazione medica, apparecchiature finalizzate alla diagnostica emodinamica o vicariati le funzioni cardiocircolatorie.

Il tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare:

a) pianifica, gestisce e valuta quanto necessario per il buon funzionamento delle apparecchiature di cui è responsabile;

b) garantisce la corretta applicazione delle tecniche di supporto richieste;

c) svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero professionale.

Il tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all'aggiornamento relativo al profilo professionale e alla ricerca nelle materie di sua competenza.

 

Fonti:

-    d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 (in G.U. 30 dicembre 1992, n. 305 S.O.);

-    d.m. 27 luglio 1998, n. 316 (in G.U. 1° settembre 1998, n. 203);

-    l. 26 febbraio 1999, n. 42 (in G.U. 2 marzo 1999, n. 50);

-    d.m. 27 luglio 2000 (in G.U. 14 agosto 2000, n. 189);

-    l. 10 agosto 2000, n. 251 (in G.U. 6 settembre 2000, n. 208);

-    d.m. 29 marzo 2001 (in G.U. 23 maggio 2001, n. 118);

-    dd.mm. 2 aprile 2001 (due decreti, entrambi in G.U. 5 giugno 2001, n. 128 S.O.);

-    Acc. Stato – Regioni 16 dicembre 2004, recante i criteri e le modalità per il riconoscimento dell'equivalenza ai diplomi universitari dell'area sanitaria dei titoli del pregresso ordinamento (in G.U. 28 dicembre 2004, n. 303).

 

Sito della A.N.Pe.C. – Associazione Nazionale Perfusionisti in Cardiochirurgia: www.anpec.it